Biblioteche Informazioni Servizi Cataloghi Biblioteca digitale Iniziative Links
Sei in: Homepage
>
Biblioteca digitale
>
Archivio per identificativo
La Macia di Giusi Quarenghi
Visualizza la scheda dell'evento
La Macia dei libri 2019-2020
Ecco la Macia di Giusi Quarenghi
SeBiCo in breve
Catalogo SeBiCo
Ricerche rapide
Pergamene trovate: 261
Visualizza la scheda della pergamena
Testamento
Identificativo
Linzi001
Datazione
[1301 maggio] 12
Regesto
Guecello sarto del fu […] abitante a Portogruaro detta il proprio testamento e chiede di esser sepolto presso la chiesa di S. Andrea di Portogruaro; vuole che il suo funerale sia celebrato da sei sacerdoti, cui spetteranno quattro soldi ciascuno; lascia poi dieci soldi alla chiesa di S. Andrea, cinque soldi al pievano, dieci alla chiesa di [S. Cristoforo], dieci alla chiesa di S. Maria appartenente ai frati minori di Portogruaro; inoltre dispone un altro legato di una libbra d’olio per il lume di ciascuna di queste chiese. Alla moglie Blasia lascia una certa rendita, oltre alla disponibilità della dote, infine nomina suoi eredi i figli e le figlie: Benvenuto, Francesco, Martino, Andrea, Benvenuta e Agnese.

Visualizza la scheda della pergamena
Manumissione di un servo
Identificativo
Linzi002
Datazione
[1327 agosto] 24
Regesto
Documento riguardante la manumissione di Pellegrino del fu Ottonello detto “Valputta”, servo di masnada dei signori di Maniago.

Visualizza la scheda della pergamena
Manumissione di un servo
Identificativo
Linzi003
Datazione
1335 febbraio 4
Regesto
Poiché i fratelli W[olvino] e [Galvano] del fu Olvrado di Maniago, agendo anche a nome del nipote Usbaldo del fu Al[merico], avevano manomesso il servo Pellegrino del fu Ottonello detto “Walputta”, ora Usbaldo ratifica tale affrancazione.

Visualizza la scheda della pergamena
Manumissione di un servo
Identificativo
Linzi004
Datazione
Sec. XIV (1350 ca.)
Regesto
Si tratta probabilmente di una ratifica da parte di Usbaldo di Maniago circa la precedente affrancazione del servo Pellegrino del fu Ottonello detto “Valputta”.

Visualizza la scheda della pergamena
Manumissione di un servo
Identificativo
Linzi005
Datazione
1351 ottobre 26
Regesto
Galvano signore di Maniago, anche a nome del nipote Usbaldo, per amor di Dio e in remissione dei suoi peccati manomette il servo Pellegrino del fu “Gualputo” ed i suoi discendenti: egli promette di non richiedere altro e di non ostacolare in alcun modo la loro libertà, sotto pena di duecento lire.

Visualizza la scheda della pergamena
Patti dotali
Identificativo
Linzi006
Datazione
1352 maggio [...]
Regesto
I fratelli Enrico, Giovanni, Casmanno e Mattia del fu Utussio da S. Vito promettono di dare in moglie la sorella Uliana a Nicolò di Paolo detto “Grallo” da Spilimbergo entro il prossimo giorno di S. Michele, assegnandole una dote di venti marche di soldi da pagarsi in quattro rate annuali dopo la celebrazione del matrimonio, e due indumenti foderati di pelliccia di volpe. I patti prevedono che, se Uliana premorisse al marito senza lasciare prole, detto Nicolussio potrà tenere per sé solamente dieci soldi grossi, restituendo il resto della dote; se invece il marito le premorisse senza prole, Uliana terrà per sé la dote e riceverà quindici soldi grossi tolti dai beni del marito; se invece Uliana avrà dei figli ma vorrà risposarsi, o vivere da sola, dopo la morte del marito, potrà usufruire della dote quale vitalizio, da spartirsi poi tra gli eredi.

Visualizza la scheda della pergamena
Manumissione di un servo
Identificativo
Linzi007
Datazione
1352 settembre 15
Regesto
Il nobile Galvano del fu Olvrado signore di Maniago, mosso da pietà e in remissione dei suoi peccati, nonché memore dei grati servigi resigli da Antonio di Zanfurgnino, suo servo di masnada, lo manomette insieme ai suoi eredi, offrendolo alla chiesa di Aquileia.

Visualizza la scheda della pergamena
Compravendita
Identificativo
Linzi008
Datazione
1357 aprile 10
Regesto
Gregorio e Ottaviano del fu ser Tuccio de Brunaleschis da Firenze e Uberto del fu Giacomo loro nipote, tutti abitanti a Spilimbergo, vendono per duecento lire di soldi a Domenico sarto e a Bartolomeo calzolaio da Spilimbergo, agenti in qualità di camerari della fraterna e dell’ospedale di S. Pantaleone di Spilimbergo, un manso sito in Lestans, retto da Giacomo de la Tosa di detta villa.

Visualizza la scheda della pergamena
Testamento
Identificativo
Linzi009
Datazione
1359 agosto 23
Regesto
Nicolò del fu Raimondo Balisterii da Moruzzo, ora abitante a S. Daniele, essendo malato, detta il proprio testamento e chiede di esser sepolto presso la chiesa di S. Michele di S. Daniele, cui lascia per l’anno in corso un legato di venti denari aquileiesi, mentre a ciascuna chiesa nelle pertinenze di S. Daniele lascia dieci denari; alla chiesa di Ognissanti di Mels lascia una sua braida in località “Codugnella” affinché vi si celebri l’anniversario del suocero, dominus Enrico, della suocera e di donna Altaflora, loro figlia e moglie del testatore. Lascia un’altra braida in quello stesso luogo ai frati minori di Udine, in modo che essi facciano sua memoria nelle loro preghiere. Lascia alla sua seconda moglie, donna Benedetta di Enrico del fu ser Ottone da Spilimbergo, la somma di cinquecento lire di soldi, in parte ricevuta come dote. Ordina quindi che, se i figli Tommaso e Rainaldo non raggiungessero la maggior età, dovranno succedergli nell’eredità le figlie Caterina e Margherita; se invece tutti questi morissero senza discendenti, i suoi beni di Moruzzo spetteranno a detta chiesa di S. Michele, luogo della sua sepoltura, dove si farà memoria del suo anniversario con quattro sacerdoti e con tre staia di frumento e uno staio di fave, mentre la moglie resterà usufruttuaria dei suoi beni e diritti: dopo la morte di lei, la sua casa di Udine, sita in borgo Gemona, spetterà al monastero dei frati minori di Udine. Dispone quindi altri legati a titolo singolare, e infine nomina suoi eredi i figli Tommaso e Rainaldo.

Visualizza la scheda della pergamena
Procura per la manumissione di un servo
Identificativo
Linzi010
Datazione
1360 marzo 27
Regesto
Poiché il nobile Nicolussio del fu Odorico di Aviano era stato assegnato da Galvano di Maniago quale nunzio per offrire all’altare maggiore di S. Maria di Aquileia il servo Antonio di Zanfurgnino da Maniago, ora egli nomina a sua volta un procuratore per eseguire tale manumissione.

Visualizza la scheda della pergamena
Compravendita
Identificativo
Linzi011
Datazione
1360 maggio 30
Regesto
Zunitino del fu Valpu[tta] da Maniago servo di Rambaldo del fu Galvano di Maniago vende per venti lire di soldi al nipote Antonio di Zanfurgnino un orto con un sedime sul quale si paga un livello perpetuo di dodici soldi piccoli al nobile Rambaldo, oltre alla decima di tutto ciò che nasce su detto terreno. Interviene quindi detto Rambaldo di Maniago, che esenta l’acquirente dal pagamento del livello e della decima per i prossimi sedici anni.

Visualizza la scheda della pergamena
Testamento
Identificativo
Linzi012
Datazione
1363 luglio 8
Regesto
Nicolò del fu Leonardo Bonini da Spilimbergo, essendo malato, detta il proprio testamento e, tra le altre cose, ordina che si facciano celebrare dodici messe nella chiesa dell’ospedale di S. Pantaleone di Spilimbergo: quattro per l’anima di suo padre Leonardo, quattro per la madre Subetta, e le rimanenti quattro per l’anima del testatore. Ordina che siano fornite ogni anno a detto ospedale sei tuniche di panno “griso”, da pagarsi sui suoi beni. Infine nomina suoi eredi i fratelli Simone e Francesco.

Visualizza la scheda della pergamena
Compravendita
Identificativo
Linzi013
Datazione
1364 aprile 5
Regesto
Filippo del fu Giacomo Quattrocavalli da Spilimbergo, col consenso dei signori Enrico e Walterpertoldo di Spilimbergo, vende per duecento lire di soldi a Nicolussio detto “Bochon” di Mattiussio di Maniago, ora abitante a Spilimbergo, agente in qualità di cameraro e rettore dell’ospedale della chiesa di S. Pantaleone di Spilimbergo, un manso di terra arativa e piantata sito a Rodeano, retto e coltivato da Lorenzo e Nicolò da Silvella abitanti a Rodeano, sul quale si paga un affitto di quattro sestarii di tritico, quattro sestari di avena e quattro sestari di miglio nella misura di Spilimbergo, dodici denari nuovi aquileiesi, due galline con uova, una spalla di maiale.

Visualizza la scheda della pergamena
Immissione nel possesso di un manso
Identificativo
Linzi014
Datazione
1364 maggio 26
Regesto
Poiché il notaio Supertino da Spilimbergo era stato assegnato da Filippo del fu Giacomo Quattrocavalli da Spilimbergo quale nunzio del possesso di un manso sito in Rodeano, retto da Lorenzo e Nicolò da Silvella, ceduto a Nicolussio detto “Bechen” di Matiussio di Maniago abitante a Spilimbergo, agente quale cameraro della fraterna di S. Pantaleone di Spilimbergo, ora lo stesso notaio immette il cameraro nel possesso del fondo, dandogli in mano la paglia del tetto dell’abitazione di quel manso.

Visualizza la scheda della pergamena
Locazione di un orto
Identificativo
Linzi015
Datazione
1371 febbraio 10
Regesto
Il nobile Nicolò del fu Galvano di Maniago affitta a titolo di livello a Antonio del fu Zanfurgnino da Maniago un certo orto nella villa di Maniago, sul quale si paga un affitto annuo di ventotto soldi e una gallina.

Visualizza la scheda della pergamena
Divisione dell’asse ereditario
Identificativo
Linzi016
Datazione
1371 ottobre 13
Regesto
I fratelli Paolo del fu Bartolomeo da Forgaria e Andrea abitante a Spilimbergo dichiarano di essere pervenuti di comune accordo alla divisione dell’asse ereditario, tanto paterno che materno.

Visualizza la scheda della pergamena
Promessa di pagamento
Identificativo
Linzi017
Datazione
1375 maggio 5
Regesto
Basegliano del fu Domenigutto da Vivaro promette di pagare a Andrea del fu Bartolomeo da Forgaria abitante a Spilimbergo, entro il prossimo giorno di S. Michele, quattro staia di segale e due staia di sorgo nella misura di Spilimbergo, che ha già effettivamente da lui ricevuto.

Visualizza la scheda della pergamena
Compravendita
Identificativo
Linzi018
Datazione
1375 dicembre 8
Regesto
Antonio del fu Tura da Spilimbergo e sua moglie Giacoma vendono per sessantasei ducati a Andrea del fu Bartolomeo da Forgaria abitante a Spilimbergo una loro braida di terra arativa e piantata nel territorio di Spilimbergo, in “Meleret”.

Visualizza la scheda della pergamena
Immissione nel possesso di una braida
Identificativo
Linzi018b
Datazione
1376 gennaio 9
Regesto
Antonio del fu Paolo detto “Garla”, essendo stato assegnato quale nunzio del possesso in favore di Andrea del fu Bartolomeo da Forgaria, lo immette nel possesso corporale del fondo dandogli in mano della terra, erba e tralci di vite della braida da lui acquistata.

Visualizza la scheda della pergamena
Compravendita
Identificativo
Linzi019
Datazione
1376 maggio 10
Regesto
[Ser Matiussio del fu] Federico da Pinzano vende a Andrea [del fu Bartolomeo da Forgaria abitante a Spilimbergo] un certo manso sito in Barbeano, retto e lavorato da Odorico di detta villa, su cui si paga un affitto di uno staio di frumento, uno staio di miglio e uno staio di sorgo.

<< < | ... | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | ... | > >> Pagina 1 di 14